Se pensi di non poter CAMBIARE, io non ti servo. E io non ti voglio.

Tu mi parli dell’energia che metti nel nostro rapporto, delle ore di sonno perse o non lavorate, delle serate non dedicate a te stessa e ad altri. Mi parli delle cose che non hai fatto – o che hai fatto – in quanto esisto io, perché da un certo punto in poi sono esistito io. Mi sbatti in faccia la tua ipotetica vita senza di me e mi spieghi che è cambiata perché ci sono io. Ma certo che è cambiata perché ci sono io: puoi giurarci. Per questo esisto: per cambiarti la vita.

Siamo rudimentali. Può accadere che i nostri apparati difensivi vadano in cortocircuito ed ecco che ci si ritrova incredibilmente liberi, veri, felici, persi uno negli occhi dell’altro. Oppure può succedere che ciascuno rimanga intrappolato dentro se stesso e che scatti un sistema di allarmi pazzesco, che respinge ogni intrusione, ogni tentativo di modifica della nostra cosiddetta personalità. È da quando siamo nati, in mancanza d’altro, che riempiamo la nostra vita solo di noi stessi: nessuno potrà entrare, se non facciamo un po’ di spazio.

Tu pensi che il problema sia solo quello d’incastrare due persone che rimangano identiche a com’erano prima. Ma una coppia serve a crescere, a crescere insieme e – sì – a cambiare. Se il problema fosse solo quello di incastrarci sulla base di affinità, sappi che il mondo ridonda di donne anche migliori di te e di uomini migliori di me. Tu mi dici sempre che sei la risultanza di vari periodi della tua vita: ma questi periodi non sono pietre granitiche, non sono il tuo codice genetico, non puoi dirmi «io sono così» ogni volta che non hai la forza di essere altro. Non puoi dirmi che «nessuno può cambiare» come se tu fossi la stessa identica persona che ho conosciuto: non lo sei. Anche per colpa mia, per merito mio.

Io sono cambiato anche soffrendo. Cerco di imparare. Cerco di imparare anche l’amore. Non ambisco all’attrito di per sé, non sono mica scemo. Ma non lo sfuggo di principio, non ho paura, non lo considero un indizio della fine. L’amore non è un assioma sganciato dalla realtà, un oggetto teorico e indimostrabile. Se pensi di essere fatta e finita e cristallizzata, io non ti servo e io non ti voglio.

Filippo Facci

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