Bizze capricciose

La bizzosità della donna non è solo un aspetto della sua capricciosità, una sottolineatura infantile di chi infantile non è, un modo per attrarre l’attenzione quando si sente trascurata e un elemento del suo fascino. È radicata profondamente nella sua psicologia e nella sua fisiologia. Essere istintuale, è incapace di fare razionali gerarchie di valori: un banale inconveniente la irrita quanto un ostacolo grave, la sfumatura di un rimprovero più di uno schiaffo. Il suo sistema nervoso è perennemente mestruato. C’è in lei qualcosa della natura del cavallo purosangue, che si inalbera alla minima ombra, ma senza la sua nobiltà.

Ecco, ho trovato questo passaggio fra gli appunti che ho copiato ed incollato, senza però avere l’accortezza di registrare chi fosse l’autore. Mi piacerebbe rintracciare chi abbia detto questo. Devo potergli fare i complimenti.
E’ alla luce del sole che le cose stiano così ma, per quanto sia inutile continuare a sottolinearlo, ho ritrovato questo brano con una misteriosa sincronia. Sto camminando nell’erba alta e non mi è consentito vedere cosa ci sia davanti, con in più il sospetto che i punti cardinali siano più di quattro.
Ne verrò a capo, anche stavolta.

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2 Responses to “Bizze capricciose”

  1. elvis Says:

    Credo si tratti di Massimo Fini.

  2. Pier Online Says:

    Esatto! :)

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