Odiologia – La società incivile
A chi si professa marxista/leninista bisognerebbe ricordare i 5 milioni
e mezzo di vittime della repressione effettuata da Lenin. Dato che fu Lenin e
non Stalin a creare il Gulag quale metodo di repressione e lavoro forzato su
larga scala e fu Lenin ad applicare per primo i metodi dello sterminio su
scala industriale.
C’è stato un periodo, per fortuna abbastanza breve, in cui ho lavorato in una società che faceva ricerche di mercato e sondaggi pre-elettorali. Quel breve periodo, come già detto, fu breve ma nel contempo sufficientemente lungo per capire l’andazzo. Era la prima volta che assistevo dal vivo ad un certo modo di concepire i sondaggi e a come veniva praticato in maniera spregiudicata il proselitismo. Se ci mettete che tutto questo avveniva sotto gli occhi del titolare dell’azienda che non batteva ciglio di fronte a queste derive di lampante scorrettezza, capirete anche il disagio del sottoscritto.
A volte, e più spesso di quanto si immagini, era così:
“Signora, le vorrei chiedere se ha intenzione di votare per la coalizione di centro-sinistra oppure per i fascisti.” -
Ma ho sentito qualcosa di più ambiguo.
“Senta, mi conferma la sua scelta dell’ultima volta di votare per il centro-destra?”
E se dall’altra parte della cornetta giungeva quella conferma, qualcuno proseguiva così:
“E’ sicuro? Non ha saputo che il capo della coalizione è un piduista?”
Coloro che commissionavano questi sondaggi ritenevano di poter orientare una parte degli indecisi verso la loro causa. E in parte, probabilmente, questo funzionava sul serio. Il titolare dell’azienda lasciava correre per tenersi buono il committente.
Questo genere di cose mi faceva e mi fa tutt’ora inorridire. Ho avuto la sciagurata idea di far notare questa cosa ai colleghi, solo qualche volta. Ovviamente venivo attaccato per le mie presunte idee vetero-fasciste e per la maniera poco opportuna con cui le manifestavo. Da una parte c’ero io, e dall’altra loro, i cosiddetti portatori della verità assoluta, cui era consentito usare metodologie assai opinabili pur di arginare la deriva totalitarista. L’unica verità ammessa era quella da loro proposta, quella ideologica, e l’unico comportamento tollerato era quello di uniformarsi.
“Pier, guarda che è vero… sono fascisti!“
Il sistema Chiesa, in Italia e nel mondo, funziona allo stesso modo. C’è una tesi di partenza che ha la pretesa di essere oggettiva, una serie di regole da seguire pedissequamente, ed una neutralità di facciata che di neutrale non ha un bel niente. Insomma, ogni centro di potere si propone di fornire (ma dovrei dire imporre) un bagaglio valoriale assoluto, e di fronte al quale l’unico atteggiamento consentito è quello di farlo acquistare in blocco, il tutto senza farsi domande.
Oggi esistono due schieramenti politici principali in Italia, entrambi piuttosto deludenti. Ognuno di essi ha una propria frangia estremista. Per il PDL c’è il becero populismo reazionario della Lega, mentre per il PD c’è la cosiddetta ala forcaiola e giustizialista incarnata da Di Pietro e dalla sua Italia dei Valori. Quello che ho capito negli ultimi mesi, o mi è sembrato di capire, è che assaggiando i piatti proposto dai due principali schieramenti, ci si accorge inevitabilmente di una palese assenza di gusto. In sostanza non sanno di niente.
Mentre degustando le pietanze offerte dalle due frange estreme ci si rende conto che fanno decisamente schifo e che nella migliore delle ipotesi si viene presi dagli urti di vomito.
Ritengo che il Paese debba temere molto di più da questi due piccoli soggetti politici (che insieme sfiorano, se non superano il 20%). Eh sì, perché mentre l’insensata campagna elettorale provava maldestramente a dividere in due l’Italia, da una parte l’idea bislacca di un Berlusconi 72enne che tromba, e dall’altra l’Italia di chi invece si fa le pippe con le sue foto, a questo giro gli unici vincitori sono quelli a cui prudono le mani.
Franceschini ci metteva in guardia chiedendo agli italiani se avrebbero permesso che il Cavaliere educasse i loro figli, tuttavia si è guardato bene dal chiedersi se e quanto sia stato giusto che negli ultimi 50 anni i figli degli italiani fossero educati su testi scolastici, concordati ed approvati, che hanno taciuto i 259 milioni di morti provocati dai regimi comunisti. Berlusconi scommetteva su se stesso, straparlava di sondaggi che lo davano al 45%, sbandierandoli illecitamente persino il giorno prima delle elezioni, ma con la testa stava già cercando un posto più sicuro dove dare il prossimo party, ammesso che stavolta qualcuno ci torni.
Il dato più preoccupante è che, a questo giro, hanno vinto i beceri e gli ignoranti, quelli che godono a sentire tintinnare le manette, quelli che temono le sfumature di colore e che considerano ragionevole rovesciare barconi sulla base di questo principio. A questo giro vince la mistica del patibolo e la filosofia della gogna.
Francamente sono questi che mi fanno paura davvero. I violenti, gli odiatori di professione, i maestrini di etica, i depositari della rettitudine o, come qualcuno ebbe a definirli, gli addetti ai livori.
Il fatto che il PDL, tutto sommato, regga e che il PD abbia perso 6 punti di consenso, è questione del tutto secondaria.

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