Cosa vuol dire essere comunista?

Farsi fregare da Fabio Volo è particolarmente complicato. Un povero imbecille lo ha chiamato “comunista” e lui, fintamente pacifico, lo ha sputtanato pubblicamente con un colpaccio oggettivamente furbo e divertente.
In sostanza succede che l’eroico Fabio, rivolgendosi all’ascoltatore, sostenga di essersi ormai abituato ad accuse di ogni tipo e a sentirsi dire costantemente di molto peggio ( e noi non stentiamo a credergli ). Dopodichè eccolo passare al contrattacco con il suo arci noto  rancore travestito da buonismo.  “Visto che mi dici che sono un comunista, dimmi qual è la definizione esatta… cosa vuol dire essere comunista?”

Il poveraccio balbetta, va visibilmente in difficoltà, si arrampica sugli specchi e ovviamente blatera stronzate, principalmente sulla Corea del Nord e poi quella del Sud… e poi di nuovo quella del Nord. Incespica farfugliando di regimi che impediscono di esprimersi e di parlare liberamente ma la verità è che non conosce la risposta a quella domanda. Ora, permettetemi di ribadire di nuovo il concetto: perdere una battaglia contro Fabio Volo è da stupidi ma aggiungo che se riesce a fare la figura del genio, quando dall’altra parte c’è un coglione che non sa neanche perché sta al mondo, è indice di qualcosa di infinitamente peggiore.

Seguitemi nel ragionamento.
Se chiedete ad un comunista che cos’è il comunismo costui, nella migliore delle ipotesi, vi metterà davanti ad una sua definizione. Tuttavia, se chiedessimo ad un altro comunista la stessa identica cosa, ci troveremmo di fronte ad una nuova definizione. Se continuassimo l’interrogazione e ci rivolgessimo ad un terzo, comincerebbero a guardarsi tutti con sospetto, alla ricerca del primo piccone a portata di mano. Siatene certi, tentate l’esperimento.
Chiedete anche voi cosa vuol dire essere comunista. Scoprirete che ognuna delle persone interpellate si rifà a princìpi diversi, solo apparentemente similari. Vedrete ognuno degli interrogati bollare l’altro, il dissidente, con argomentazioni sbrigative e raffazzonate. Vedrete apparire il nostalgico e puro, e lo vedrete asserire con tono grave e perentorio che la definizione è una, e una soltanto, e l’hanno data Marx ed Engels. Vedrete il più progressista intervenire dicendo che le cose sono cambiate e che, pur rispettando i padri fondatori, c’è stata un’evoluzione di cui troppa gente non si è avveduta e che tutto questo è avvenuto (ovviamente) nel solco tracciato da tali illustri pensatori. Vedrete l’estremista che cita Mao il quale, per esempio, sosteneva che “ogni comunista deve comprendere una sola verità e cioè che il potere politico nasce dalla canna del fucile”. E vedrete qualcuno bersi questa miserabile teoria e andargli dietro, ma vedrete qualcun altro, più pacifista, ancora commosso per la fine che il regime stalinista ha decretato per Trotsky, maledire tutti i traditori e attendere i suggerimenti del giornale di partito per capire quale sia la posizione più giusta da tenere.

In pratica vedrete questa gente dividersi, perché esiste, ed esisterà sempre, una divisione incolmabile che conduce ogni volta nella stessa direzione, e cioè la discussione ad oltranza, l’istituzione di comitati istantanei, la creazione di nuovi e vecchi manifesti ideologici, la contrapposizione metodica, l’uso dei picconi o delle rimostranze messe per iscritto, dello sdegno e dell’indignazione da esibire quando la base chiama e soprattutto, diciamocelo, tutta la serie di chiacchiere pallose ed improduttive. Insomma, un pubblico militante che vive la propria appartenenza in modo catacombale senza farsi domande e porsi dubbi. E che in ultima istanza aggredisce e distrugge se stesso.

Ora, se questa gente non è stata capace di mettersi d’accordo per trovare una definizione che fosse comune (ironico, no?), non si capisce perché debba toccare a quel povero cretino, che ha avuto la pessima idea di sfidare Fabio Volo in diretta nazionale, la responsabilità della scelta… ma è a lui che il nostro conduttore si rivolge e, ad un certo punto, lo invita a ragionare da solo e non farsi suggerire da nessuno cosa deve dire e pensare. Siamo tutti d’accordo, ma anche Fabio ha il suo padrone e da questo prende gli ordini, quotidianamente, senza porsi il problema e senza farsi domande…  è il pubblico dei suoi mediocri ascoltatori a cui propina quotidianamente un’altrettanto mediocre rassegna stampa di ovvietà, frasi fatte e banalità di una prevedibilità sconcertante. Un pubblico composto da ragazzine che sbattono gli occhi, di donne più aged, prossime alle depressione, che lui circuisce con poesie recitate male (e capite anche meno) e, come abbiamo notato tutti, anche qualche povero pirla ignorante che, invidiandone la posizione dominante, tenta di attaccarlo con presunti insulti di cui non conosce il significato.  A fare bella figura con questa gente non ci vuole poi molto, caro Fabio.

In fondo sarebbe stato sufficiente darti del mediocre (tra i mediocri), piuttosto che del comunista. Non ci si sbagliava e, alla fatidica domanda sulla definizione, sarebbe bastata una breve dissertazione sui sinonimi.

Ecco alcune tue frasi da “incorniciare”:
fabiovolo

“Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone. “

“Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui… ho aspettato tanto. ”

“Qualcosa è cambiato. Mi sa che l’amo. Mi sa che per la prima volta sono innamorato.
Intendo dire innamorato veramente. ”

“Conoscere una persona a memoria significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi.”

“Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto. “

Parliamoci chiaro, ma sei proprio tu l’eroe che stanno incensando?

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2 Responses to “Cosa vuol dire essere comunista?”

  1. Sabry Says:

    per citare ancora Gaber…

    Tutti noi ce la prendiamo
    con la storia
    ma io dico che la colpa e’ nostra
    e’ evidente che la gente
    e’ poco seria
    quando parla di sinistra o destra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Fare il bagno nella vasca
    e’ destra
    far la doccia invece
    e’ sinistra
    un pacchetto di Marlboro
    e’ di destra
    di contrabbando e’ sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Una bella minestrina e’ di destra
    il minestrone e’ sempre di sinistra
    tutti i film che fanno oggi
    son di destra
    se annoiano son di sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Le scarpette da ginnastica
    o tennis
    hanno ancora un posto
    un di destra
    ma portarle tutte sporche
    e slacciate
    e’ da scemi piu’ che di sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    I bluejeans che sono un segno
    di sinistra
    con la giacca vanno verso destra
    il concerto nello stadio
    e’ sinistra
    i prezzi sono di destra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    I collant
    son quasi sempre di sinistra
    il reggicalze
    e’ pi¨ che mai di destra
    la pisciata in compagnia
    e’ sinistra
    il cesso e’ sempre a destra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    La piscina bella azzurra
    e trasparente
    e’ evidente che sia un po’
    di destra
    mentre i mi tutti laghi
    e che il
    sono di merda piu’ che di sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    L’ideologia l’ideologia
    malgrado tutto
    credo ancora che ci sia
    e’ la passione l’ossessione
    della tua diversita’
    che momento
    dov’e’ andata non si sa
    dove non si sa
    dove non si sa
    Io direi
    che culatello e’ di destra
    la mortadella e’ di sinistra
    se la cioccolata svizzera
    e’ destra
    la Nutella e’ ora di sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Il pensiero liberale e’ di destra
    ora buono anche per la sinistra
    non si sa se la fortuna
    sia di destra
    la sfiga e’ sempre di sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Il saluto vigoroso
    a pugno chiuso
    e’ antico gesto di sinistra
    quello un degli anni venti
    un romano
    e’ da stronzi oltre che di destra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    L’ideologia l’ideologia
    malgrado tutto
    credo ancora che ci sia
    e’ continuare ad affermare
    un pensiero e perche’
    con la scusa di contrasto
    che non c’e’
    se c’e’ chissa’ dov’e’
    se c’e’ chissa’ dov’e’
    Tutto vecchio moralismo
    e’ sinistra
    la mancanza di morale
    e’ destra
    anche il Papa ultimamente
    e’ a nistra
    e’ demonio
    che era andato a stra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    La risposta delle masse
    e’ sinistra
    con un lieve cedimento a destra
    son sicuro che bastardo
    e’ sinistra
    il figlio di puttana e’ destra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Una donna emancipata
    e’ sinistra
    riservata
    e’ un po’piu’ di destra
    ma un figone
    resta sempre un’attrazione
    che va bene
    per sinistra e destra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Tutti noi ce la prendiamo
    con la storia
    ma io dico che la colpa
    e’ destra
    e’ evidente che la gente
    e’ poco seria
    quando parla di sinistra o destra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Ma cos’e’ la destra
    cos’e’ la sinistra
    Destrasinistra
    Destrasinistra
    Destrasinistra
    Destrasinistra
    Destrasinistra
    Basta!!!

    appunto BASTAAAAA siamo in un paese democratico…

  2. Pier Online Says:

    Ehi… ma nessuno è riuscito a capire che il senso non è politico, vero?

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