Anteprima

Solo due giorni fa ero a New York con i Multigroove.
Praticamente è andata così:
Dall’aeroporto siamo arrivati nella nostra accomodation con una Limousine nera.
Alcuni di noi hanno vissuto in un appartamento bellissimo, nel village. Io, Pietro, Lorenzo ed Elisa abbiamo condiviso la casa con due modelle ucraine.  Abbiamo cenato tutti insieme sull’Hudson, e c’era un tramonto rosa e arancione, come nei film. In lontananza, sullo sfondo, vedevamo Jersey City.   Martedì scorso abbiamo suonato per terzi al Drom, ed era una specie di esibizione. Siamo stati preceduti da artisti di colore, bravissimi e pieni di talento, che avrebbero potuto far cambiare mestiere a tanta gente nel giro di pochi secondi. C’era una cantante/rapper che suonava il violino e due ragazze piene di energia accompagnate da una band che spettinava anche i pelati come me. Quando è toccato a noi, abbiamo suonato musica nera per il pubblico più complicato del mondo, i neri.  Su “Ain’t no sunshine” ho avuto la pelle d’oca…  e, mentre cantavo “Kiss”,  Lamberto ha invitato sul palco una delle due vocalist nere … e hanno cantato e ballato insieme. Ho guardato la scena come fosse un film, dimenticandomi  che sul palco c’ero pure io. Poco dopo ci hanno fermato per dirci “you’re amazing” e alcuni ci hanno abbracciato entusiasti.
Abbiamo fatto le prove in uno studio fotografico immenso, divertendoci come pazzi. Il basso aveva il suono spento. Pietro l’ha curato con amore e, da quello stesso basso, ha tirato fuori  il suono più bello del mondo.  Sergio ci ha preparato gli spaghetti col pomodoro San Marzano, di notte a casa sua, e ci ha fatto bere un Prosecco che aveva il suo nome.  Io e Lorenzo, sprezzanti del pericolo, abbiamo trasportato un catafalco gigantesco sotto l’acquazzone del secolo. E per ora mi fermo…
Un’intera sezione verrà dedicata all’evento. Prossimamente, su questo blog.

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