A letto senza cena

Quando mi togli alcune certezze, quelle che ho vissuto in modo dogmatico,  che ho consolidato negli anni
…insomma, quando le togli ad un “quasi” quarantenne come me, quello che resta è una faccia perplessa e un po’ spaventata.  Un tempo si usciva a cena, ci si parlava, ci si confrontava. E la recita prevedeva una serie di step intermedi prima di condividere il talamo. A volte c’era necessità di un secondo o di un terzo appuntamento.
Ammettiamo che tutto questo sia un progresso e che arrivare subito al dunque, senza raccontarsi cazzate, sia un fatto positivo che ci solleva da un’ipocrita messa in scena… ok, psicologicamente lo posso accettare.

Ora tesoro, non avertene a male, ma mi serve proprio un po’ di tempo extra per accettare le manette…

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One Response to “A letto senza cena”

  1. yuri abiuri Says:

    splendida!

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