A.R.C.I. PICCHIA! Scritto da Pier Online @ April 28th, 2008
Sono in ritardo. In ritardissimo. Milano è vuota, mi dico. Troverò parcheggio immediatamente e mi fionderò dentro in pochissimi istanti. Sì, il parcheggio c’è. A una decina di metri dall’ingresso. Entro nel locale e vengo subito intercettato dallo sguardo della ragazza dietro al bancone.
- Sì? -
- Ce l’hai la tessera ARCI? -
- Sì, da qualche parte qui in tasca… - (e chissà che mi credevo)
- Se fanno i controlli e si scopre che non ce l’hai è un casino per noi del locale. -
Il problema è che non trovo la tessera e che, di certo, è restata nella tasca di un altro paio di pantaloni. E l’altro problema è che qui, stasera, ci suona Maria. Tre settimane sono arrivato a concerto concluso, stasera non posso mancare di nuovo.
- Senti faccio un’altra tessera. Quant’è? -
- Sono 15 euro. -
- … puttanammerda! -
- Prego? -
- Sì, dimmi… -
- Hai detto qualcosa? -
- No, sto solo cercando i soldi. -
- Hai detto “puttanammerda”. -
- Ma scherzi? -
- Sì, l’hai detto. -
- Sì l’ho detto. -
- E’ una strana parolaccia. -
- Mi è venuta così. -


















Dapprima non avevo notato la doppia emme, rileggendola, tra una ghigno e l’altro, l’ho notata, che dava una connotazione ancora più estemporanea e originale, probabilmente anche per la tipa del bancone.
Ah, e si, ho riso anche di più
lui ha un modo tutto suo di imprecare
Che STRONZO stai dicendo?
Sai bene che la tua è un’accusa di CULO!
VaffanMERDA!
Ahahh
Pier, devi scrivere un libro! O un copione…