FUGA DALL’INTIMITA’ di Filippo Facci Scritto da Pier Online @ April 26th, 2008
Ti proteggerò, ti cullerò, sarò il maschio e tu la femmina, sarò l’uomo e tu la donna, sempre affianco a te, sempre un passo avanti a te: per controllare che tutto sia a posto.
Sarò io a scegliere luoghi e ristoranti e itinerari, ma non per importi i miei desideri: per indovinare i tuoi e toglierti ogni fatica. Entrerò per primo nei ristoranti a controllare, ti sposterò la sedia e saremo sullo stesso piano: ma pagherò io lo stesso… Ti aprirò per primo la portiera e la cerniera, sarò facchino ed elettricista, riparatore e autista: «Faccio io», ti dirò tutte le volte. Ti regalerò una vestaglia sexy.
Poi, lentamente, smetteremo il gioco dei ruoli e non avremo più segreti né vergogne, nessuna inutile pudicizia, di te e di noi sapremo tutto, non dovrai più temere nulla né chiudere a chiave il bagno. Potrai metterti il pigiamino di quando sei sola, ridere con me della vestaglia sexy che ti avevo regalato e che avevi usato per concupirmi, potrò mettermi in boxer e maglietta e non fingere più di leggere solo Prévert. Ciascuno tornerà se stesso, ma in due.
E la sera, con me, potrai levarti l’armatura ed essere definitivamente dolce, indifesa, pura, ridondante dei dubbi e delle incertezze che di giorno celi al mondo crudele. Più ci conosceremo e più ti farai piccola, mi farai entrare nella tua cameretta di bambina e giocheremo insieme, mi mostrerai i tuoi vecchi pupazzetti e le tue bambole, scioglierai le mie maschere e le mie puerili durezze difensive, ci ritroveremo minuscoli di fronte a un mondo grandissimo, pauroso, ignoto: ma sempre in due.
E, in due, intercetteremo i legami con la nostra infanzia, sfronderemo le dipendenze affettive con il passato, e ti accarezzerò, ti accudirò, ti proteggerò, ti cullerò, ti farò il solletico e gli scherzi, mi farai le vocine. E, a quel punto, ci vorremmo un bene dell’anima e saremo fratello e sorella. E, a quel punto, dovrò trovarmi una vera stronza con cui scopare.
Filippo Facci - Il Giornale -


















ma..ma… ma come??? mi ha rovinato in un attimo tutta la poesia!! E lo sai che in questo periodo sono sensibile a certi argomenti… me misera me tapina!! eheh
Dolce cugina, sono in un momento di cinismo. E l’articolo di Facci rispecchia fedelmente il mio stato d’animo.
Tieni presente che va preso tutto con ironia, non è certo quello in cui credo. =)
e allora non possiamo parlare!!! voci di corridoio vi vogliono da queste parti a breve… è vero? besitos
Ti confermo le voci… sto cercando di liberarmi anche io.
Non c’era bisogno di spiegare l’ironia.
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