SPALLE AL MURO
I giorni del paracetamolo Scritto da Pier Online @ March 31st, 2008
Vecchio, diranno che sei vecchio.
Con tutta quella forza che c’è in te.
Vecchio, quando non è finita e hai ancora tanta vita.
E l’anima la grida e tu lo sai che c’è.
Spalle al Muro - Renato Zero
ANNO 2003 - Tra giugno e luglio
“Beh, per cominciare dovresti evitare di stare a letto troppo a lungo.“
“Senti, Isa… io dormo pochissimo.”
“Mi hai chiesto di dirti le cose come stanno, no? E io ti sto dicendo le cose come stanno. Non ho detto che ti riguardano tutte. Ti sto facendo l’elenco di tutte le cose di cui devi, e ribadisco devi, tenere conto.“
“Dai, scusa… continua.”
“Quando scrivi al PC devi tenere i gomiti sul tavolo di appoggio.”
“Secondo me io sono immune da queste cose. L’importante è che io non vada a giocare a calcetto.”
“Ascolta Pier, quella dell’attività fisica che fa male è una cazzata. Non esiste un’attività fisica che sia una, se fatta sufficientemente bene, che possa portare al dolore.“
“E l’acido lattico?”
“Dai, non fare il cretino. Io ti sto dando dei consigli… Qualche problema all’inizio è più che normale ma, appena hai superato la fase iniziale, i benefici sono di gran lunga superiori.“
“Ma mi ci vedi a fare sport? Io mi stanco pure se gioco a biliardo. A proposito, dobbiamo andare una di queste sere. Potresti appoggiarti lascivamente al tavolo e osservarmi in adorazione mentre eseguo una garuffa da antologia. Io sentirei meno la stanchezza. “
“Questo non succederà mai. Allora, che faccio? Continuo?“
“Scusa, continua.”
ANNO 2005 - Dopo l’estate
“Hai appena fumato.“
“Sì…”
“Lo sento… mentre respiri ti sento fischiare.“
“Dici davvero?”
“Se continui così non vai molto avanti… quanto pesi?“
“78Kg”
“Fisicamente sei messo bene, hai solo la pancetta… e non è detto che sia un male. Fumare però… a che scopo? E non lo dico solo per i tuoi polmoni o per il tuo cuore.“
“Le hai viste anche tu le mie lastre… me lo hai detto tu che sembro un ragazzino. Hai cambiato idea?”
“Sembri e sei un ragazzino, e come tutti i ragazzini pensi che questa cosa durerà in eterno. Se mai si presentasse un problema te ne occuperai a tempo debito, vero?“
“Beh, non mi sembra sbagliato come ragionamento.”
“Tutto va come deve, ogni giorno. Poi ti svegli una mattina che hai 10Kg di troppo, hai tra i 35 ed i 40 anni, e come tutte le mattine vai a fare colazione. Bevi il tuo caffè, entri nella doccia e poco dopo ti vesti per uscire. Esci di casa per andare a lavorare. Ti siedi davanti ad un computer e verso la metà della mattinata ti alzi per andare in bagno. Ed è lì che succede. Un dolore lancinante alla schiena ti brucia come una lama arroventata… e rimani bloccato con gli occhi lucidi. Io ti verrò in mente e, in quel momento, vorrai potermi spaccare la faccia.“
ANNO 2008 - Lunedì 31 Marzo - ore 10.43 “Pronto Isa?”
“Pier?”
“Sì… ti ricordi quando anni fa mi hai detto che… “
“Sei rimasto bloccato con la schiena?“
“Ehm… sì.”
“Appoggiati ad un muro, ora… e mantieni la calma.“


















Ma non è che questa porta sfiga? =)
Non so perchè, anzi lo so, ma questo commento me lo aspettavo… e mi fa anche ridere.
E’ la stessa cosa che ho pensato io. Avevo finito il post, nella sua prima stesura, con: ” …niente niente portasse sfiga?”
Ma siccome Isabella legge ho dovuto evitare.
Bacio, Isa!
sospetto sempre di qualcuno che dica: appoggiati al muro e mantieni la calma.
Soprattutto se continua con “fai un bel respirone profondo, OPLA’”…