ADDIO, ARTHUR
La nuova odissea Scritto da Pier Online @ March 19th, 2008
“Science can destroy religion by ignoring it as well as by disproving its tenets. No one ever demonstrated, so far as I am aware, the non-existence of Zeus or Thor - but they have few followers now.”
Arthur C. Clarke
Arthur Clarke se n’è andato. Forse veniva dal futuro.
Con la sua immaginazione e la sua capacità visionaria ha interpretato i grandi cambiamenti, alcuni epocali, prim’ancora che accadessero. Per esempio, nel 1945, grazie alla sua fervida fantasia, immaginò i satelliti per le telecomunicazioni con largo anticipo.
E’ suo lo splendido racconto breve The Sentinel, che racconta di una spedizione terrestre alla scoperta di un monolito extra-terrestre sulla Luna, segno ( e sogno ) lampante di un’intelligenza aliena. Nel 1968, messo alle strette da un cineasta americano, Clarke dovette ampliare il racconto, fino a trasformarlo in romanzo.
Di seguito, dopo un lungo e meticoloso lavoro di scrittura, si arrivò alla produzione della prima pellicola di fantascienza ad altissimo budget.
Quel regista americano, ossessionato come Clarke dalle implicazioni filosofiche e sociologiche di un incontro con una civiltà extraterrestre, volle lo scrittore accanto a sè per la realizzazione di quell’opera senza precedenti.
Da quella storica collaborazione con Stanley Kubrick nacque il più grande film di fantascienza di tutti i tempi,
2001 Odissea nello Spazio: La storia di un incontro con un’intelligenza aliena antichissima e misteriosa che conduce l’uomo a scoprire il senso ultimo della vita. Tra le tante previsioni azzeccate di Arthur Clarke questa non si è avverata.
Non ancora.
Ma io mi fido…
e quei due sanno qualcosa.
Questo post è presente anche su Abietti si Nasce.

















