L’ALTRA META’ DEL FESTIVAL
Perchè Sanremo… è Sanremo (2) Scritto da Pier Online @ February 27th, 2008
Il Festival di Sanremo ha da sempre un enorme difetto: il 50% della manifestazione è pura noia.
L’altra metà del Festival, invece, è quella che contiene lo spettacolo, nel senso più esteso del termine. A volte ti imbatti in una canzone interessante, a volte qualcuno simula un suicidio minacciando di gettarsi dal loggione, a volte qualcuno muore durante la manifestazione e bisogna darne l’annuncio in diretta. Niente di tutto questo è accaduto, ancora. Ma c’è tempo.
Quest’anno le canzoni sono quasi tutte brutte. Le poche rimaste non si possono dire belle.
Lo si dice ogni anno ma, stavolta, è vero. Aspetto a pronunciarmi sulla Bertè e su Mario Venuti, che non ho potuto ascoltare con attenzione.
Qualcosa di carino forse c’è però. L’ingresso dei Duran Duran ha dato qualche emozione, magari non in senso strettamente artistico ma in un’ottica di operazione nostalgia.
Al solito, giusto per ripetermi, il Dopofestival è davvero ben fatto.
Il duetto pianistico tra Sergio Conforti e Sergio Cammeriere è una piccola perla di televisione.


















Ieri ho visto un pezzo del dopofestival (personalmente, ritengo che sia da decenni che il dopofestival è meglio del festival: secondo me dovrebbero fare il dopofestival in prima serata e dopo fare il festival come “contorno” del dopofestival). Anyway: grandissimo Elio, come al solito, e poi ho visto O Mia Bela Madunina rifatta da Eugenio Bennato e da artisti provenienti dal Marocco, dal Camerun e dal Madagascar. Spettacolare.
Spettacolare, sì.
Non ho visto il Festival, cosa singolare visto che in famiglia è tradizione ma… accidentalmente mi ci sono imbattuta venerdì sera ed ho ascoltato Fango di Jovanotti… e domenica sera ho sentito la canzone vincitrice. Commento spontaneo: “è oscena”… perchè ostinarsi a fare uno spettacolo canoro che non rappresenta il panorama musicale italiano dei tempi correnti??? Diciamo che in un momento di crisi del paese la crisi degli ascolti è specchio dei tempi moderni..
Ne stavamo giusto parlando ieri sera io e Pier. Il problema è che forse, invece, il festival *rappresenta* il panorama musicale italiano. Questo è ancora più desolante, francamente. Dovrebbero fare un festival “Indie”. E magari invitarci come ospite Harrison Ford.