DETTAGLI Scritto da Pier Online @ February 19th, 2008

Questa canzone è dedicata al parco raso al suolo (il Bosco di Gioia) e a tutti i parchi la cui serena esistenza è minacciata dai presidenti di regione e dai suonatori compulsivi di bonghi.
Elio e le Storie Tese

EliiSono arrivato alla conclusione che fare i banner per il sito mi diverte almeno quanto scriverne i contenuti.
Come avrete notato, l’header di testa del sito è stato modificato e trasformato  in questa magniloquente versione Mazinga che campeggia, imponente, qui sopra. Spero solo che sia sufficientemente kitsch, visto che era proprio questo l’intento.
Ho aggiunto qualche dettaglio in più al layout su cui sorvolo, tanto è sotto gli occhi di tutti.

Due precisazioni, ora.
Ho corretto la foto da culturista, nel precedente post, aggiungendo un po’ di colore alla faccia, dal momento che qualche pignolo mi ha fatto notare le discrepanze cromatiche.
Qualche altro pignolo ci ha inoltre tenuto a sottolineare quanto io sia maldisposto nei confronti della musica che ascoltano i compagni. No, non è vero. Non ho prevenzioni ideologiche in ambiente musicale, dal momento che nel mio iPod si va da Bobby Solo ai Genesis… è vero il contrario, tuttavia. Probabilmente, chi mi accusa, è colpevole di siffatta condotta e nel proprio iPod, per non deludere il collettivo, ha una playlist che va dal Buena Vista Social Club ai Franz Ferdinand.
Io continuo a non ascoltare pop balcanico o folk albanese perchè mi fa schifo sentire musica di merda. Il motivo alla base è quello. Ma torniamo sempre lì… ogni volta che c’è uno strumento scordato, suonato da qualcuno che neanche sa reggerlo in mano, lo stronzo sono io, perchè lui invece porta avanti un discorso

Mi piace Vecchioni, mi piacciono gli Intillimani, mi piace la Tarantella…
Non mi piace Guccini, detesto Dolores O’Riordan e vorrei vedere i Franz Ferdinand perseguiti per crimini contro l’umanità.
Uff…

Altri dettagli
Intanto, se non lo avete notato, Abietto ha ricominciato a scrivere sul suo sito.
Post di due righe, ok… ma sono due post di seguito e non è il caso di fare gli esosi…

26 Comments so far

  1. Tip February 19th, 2008 2:27 pm

    Solo ad un fallito come te può non piacere Dolores o’riordan….

  2. X February 19th, 2008 2:45 pm

    Sia chiaro che chi ha additato il povero Pier sono io. Detto questo, non ho nessun pezzo balcanico nell’I-pod e, per inciso, non sono nemmeno un comunista se mai fosse questa l’impressione che ho dato. I comunisti in Italia non esistono, almeno questo è il mio pensiero.
    I Buena Vista Social Club (tanto di cappello per me) con Hasta siempre comandante ci sono invece nel mio i-pod, ma è più un tributo alla persona e non tanto all’ideologia, perchè di fatto, di concreto uno dei pochi uomini che ha fatto qualcosa di importante il Che (nulla a che vedere con i Baustelle) e che in qualche modo ha cambiato il mondo. Il signor Guevara era un sognatore e che con tutta probabilità è rimasto deluso da ciò che invece Castro poi ha fatto del suo sogno. Saremo comunque qui a vedere che cosa succederà a Cuba nei prossimi anni, se rimarrà ancora un bel luogo da visitare o un altro abominio degli Americani.
    Detto questo torniamo a parlare di Musica. Pier come detto, anzi, come non ho detto, non voglio giudicare i tuoi giudizi, ma una spiegazione è sempre d’obbligo quando richiesta, no?
    Detto questo so che ti piace il Pop e sono sicuro che avrai letto Altà Fedeltà di Nick Hornby, un capolavoro seconodo me e devo ammettere che anche il fim non è male.
    Se ti piace il Pop, soprattutto quello degli anni 80, c’è un libro molto bello che intreccia la storia di un ragazzo e il tutto contornato dal legame di quest’ultimo con la musica degli Smiths, il titolo è: Il ragazzo sbagliato di Willy Russell.
    Allontanandoci un dal pop, posso dirti che nel mio i-pod ci sono musiche realmente diverse, da Bob Marley ai Placebo, passando ovviamente anche per molta musica Italiana anche se per esempio non impazzisco per Vasco, ne riconosco i meriti degli esordi ma fino ad un certo punto ovvero: c’è chi dice no, dopo di che non l’ho più seguito.
    Comunque, dicevo che spazio molto sui generi, spesso voglio una canzone adatta ad un momento, ad una sensazione che provo, oppure magari sono triste e ho bisogno di una canzone che mi ricorda un momento del passato (che magari era felice) ma che poi di fatto mi rende triste perchè magari in quel momento avevo una fidanzata perfetta che ora non ho più. Ecco credo che questo sia il mio criterio di fare una playlist all’interno del mio i-pod, che può essere tutto o niente a volte.
    Ciao ;)

  3. Pier Online February 19th, 2008 3:07 pm

    Altà Fedeltà di Nick Hornby è un capolavoro. Ho tutti i suoi libri. Amo la musica degli Smiths, ma non so se per nostalgia o perchè mi piace sul serio. Devo pensarci. Mi piacerebbe leggere Il ragazzo sbagliato di Willy Russell, non l’ho fatto ancora ma ne ho sentito parlare un gran bene. Colmerò la lacuna. Mi piacciono sia Bob Marley che i Placebo. Vasco non rientra nelle mie grazie, ma apprezzo in parte le cose che faceva. Quanto al Che, non ha cambiato il mondo, ma solo le playlist di qualche iPod (visto che non ero lontano?) e le magliette di qualche ragazzino che sta rimandando il giorno in cui si scontrarà con la realtà. Sul resto ti seguo e condivido. Ma non si vive di solo pop… prendi gli Eagles per esempio o, per spostarsi di brutto, i Pink Floyd. Scommetto che ce l’hai nell’iPod! :-)

    Dimenticavo, il comunismo non c’è più ma i comunisti sì.

    Quanto a Tip… è simpaticissimo. E voglio essere suo amico.

  4. X February 19th, 2008 4:26 pm

    Ahahah! ;) LOL

    Ti dirò, ho Dark Side of the Moon e ho solo il cd e non la copertina, ovviamente a tutto c’è una spiegazione e anche una storia. E’ successo nel 2001, ero in ospedale in attesa dell’intervento alla colicisti (o colecisti, non so) e allo stomaco, di fianco a me (era gennaio, e le Torri Gemelle erano ancora in piedi) è arrivato un ragazzo, generalizzo perchè non gli ho chiesto di dove era, ma credo Egitto e comunque mussulmano. I giorni intanto passavano, mentre attendevamo entrambi di farci operare, per lo stesso problema. Lui vedeva la cosa come una punizione io invece come una sfiga colossale. Detto questo mi ha regalato questo cd, perchè diceva che la musica lo allontanava dalla preghiera e dalla sua fede, secondo me, gli ho detto, che al massimo si trattava di ascoltare buona musica e che comunque si può vivere avendo fede lo stesso, la musica mica ti toglie la fede, no? Ma tant’è che sto CD mica lo voleva tenere. L’ho preso, forse era anche un modo per sdebitarsi del fatto che ero l’unica persona con cui parlava e che gli rivolgeva la parola e questa è la storia del CD dei Pink Floyd.

    Ti dirò, banalmente ci sono canzoni che magari ai più fanno cagare, ma che per me è un piacere ascoltare, ad esempio gli Ska-p (spagnoli) lo ska è un’altro di quei generi che deriva dalla corrente punk anni 70, dai Ramones piuttosto che dalgi stessi Rancid piuttosto che i Sex Pistols. Ma vedi, ovviamente se mi fossilizzassi su un gruppo mi sentirei vecchio e ovviamente i grandi insieme a me sono invecchiati anche loro. Perciò scelgo anche l’ascolto di gruppi nuovi, consapevolmente sapendo che sono un surrogato di altri gruppi. Comunque anche negli States con il loro PunkRockAmericano (lo scrivo così perchè mi piace) hanno fatto comunque qualcosa di carino e accettabile, a parte qualche pezzo dei Blink182 per via di alcuni ricordi con i quali What’s my age again, oppure Mutt anche i Millencolin mi piacciono. Ci sarebbero un gruppo conosciuto da pochi, ma qualche pezzo è carino (anche nei testi): Panic at the disco, ascoltati se puoi I write sins not tragedies.
    Nel mio pod c’è molta roba, segno della mia inadattabilità alla mono-vita, segno che bisogna muoversi e che inizia a farmi paura questa cosa che i gruppi che ascoltavo io a 10 anni, sono, ai giovani d’oggi qualcosa di sconosciuto, mi fanno sentire un UFO.
    Vogliamo parlare di Glam Rock, beh i più commerciali ma certo da citare sono gli Aerosmith oppure che ne so Ugly Kid Joe famosi per Cat’s in the Criddle, o Skidrow che hanno fatto certi pezzi lenti con la voce stupenda di Sebastian Bach (il cantante del gruppo) come I remember you.
    Come ti dicevo adoro il pop e lo metto al primo posto ma difficilmente darei una medaglia per il secondo, sapendo anche che io sono tra quelli che ha vissuto a pieno gli anni novanta, dove tra i tanti, anche già citati, ci sono i Pearl Jam oppure i Nirvana. Ho subito dall’influenza il fascino della musica grazie anche a mio Zio che fin da piccolo mi faceva ascoltare la musica, roba anche tipo “piccola Ketty” dei Pooh ma anche tanta altra roba tipo Rod Stewart tanto per citarne alcuni.
    Io senza musica morirei, diventerei sordo e disimparerei ad ascoltare, persino me stesso.
    Per quanto riguarda Dolores O’Riordan l’unica cosa che posso dire che dopo il primo album che l’ha resa famosa insieme ai Cranberries, No Need to Argue, contenente il sigolo Zombie, tutti gli altri si assomigliano e sono una ripetizione abbastanza noiosa- Non so come faccia a vendere personalmente.

    Ah Pier, no non ci sono i comunisti qui, perche ti assicuro che i comunisti, o almeno quelli che si dichiarano tali, soffrono del fascino dell’ipocrisia, ne conosco alcuni e ti assicuro che mi fanno abbastanza schifo, almeno quanto Prodi e Berlusconi, tanto per capirci.

  5. Pier Online February 19th, 2008 4:52 pm

    Sticazzi! Il dono della sintesi, eh?
    Comunque no, lo Ska no!

  6. X February 19th, 2008 6:54 pm

    No, era tanto per raccontare qualcosa…
    Si, in effetti non sono bravo a sintetizzare!
    Eh, sorry!

  7. Black February 19th, 2008 7:41 pm

    pier, lo so, è un commento epocale, ma sono completamente in sintonia con il tuo post.
    a parte il fatto che a me elio & c. mi stanno sul cazzo a prescindere.

  8. Pier Online February 19th, 2008 8:47 pm

    Evviva, ci ho messo anni ma ce l’ho fatta.
    Perfetta sintonia!!!
    :-)

  9. abietto February 20th, 2008 12:33 pm

    “per non deludere il collettivo” mi ha fatto cappottare dalla sedie. Secondo me è sciocco parlare di musica e ideologie politiche, e temo che sia una cosa abbastanza tipicamente italiana, così come per anni si è andati avanti con la diatriba “Tolkien è di destra o di sinistra”. I gusti musicali sono molto personali, frase scontata, ma a volte non sono gusti, ma posizioni pregiudiziali, e secondo me questo tocca un po’ tutti e due. Può non piacerti Guccini ma non puoi dire che suona male o scordato, quello è semplicemente falso. Ha scritto delle canzoni meravigliose che parlano di certi momenti storici e di certe delusioni politiche ed esistenziali, e questo va al di là delle proprie idee, è parte del patrimonio storico musicale italiano. E se a qualcuno non piace Elio e le Storie Tese, posso semplicemente consigliargli di prendere degli psicofarmaci adatti all’uopo per farsi curare prima che sia troppo tardi, perché non si può essere amanti della musica e non amare il più grande gruppo rock mai esistito nel nostro Paese (okay, a parte i Silver Key!). =)
    Io ascolto di tutto e amo molti autori italiani, tra i quali Guccini, De Gregori, Vecchioni, Venditti, Baglioni, Lucio Dalla (pezzi come “La settima luna” o “Futura” sono eccezionali e parte della corrente “prog” italiana a tutto tondo), la PFM, il Banco, gli Area, Sergio Caputo (uno dei miei preferiti in assoluto, e fa pure rima), Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Elisa e persino alcuni pezzi di Laura Pausini (il CD di cover che ha fatto uscire un paio di anni fa è spettacolare). Mi piacciono moltissimo i Subsonica, Battiato, Alice, Finardi, Rino Gaetano (e, forse più per nostalgia che per autentico gusto personale) alcuni pezzi dei Righeira, del Gruppo Italiano, di Camerini, di Tozzi o di Fogli, i primi pezzi prog dei Pooh, e potrei andare avanti ancora per molto tempo… La politica, se c’entra, è sbagliato che ci sia. Al massimo posso non apprezzare quello che dice una canzone perché non sono d’accordo, ma questo riguarda me e le mie convinzioni, le mie idee, che vanno ben al di là di qualsiasi possibile schieramento.
    Fortunatamente, al giorno d’oggi non esiste né più destra né più sinistra, ma solo due schieramenti di “centro” con tanto di Ecopass che fanno a gara a scambiarsi gli alleati come fossero figurine dei calciatori, quindi prima o poi presumo che anche queste diatribe inutili svaniranno…

  10. abietto February 20th, 2008 12:35 pm

    Domanda esistenziale: ma Xfebruary e Black February sono la stessa persona? O no? E chi cacchio sono? Ah, saperlo, saperlo…

  11. Francesco February 20th, 2008 1:10 pm

    Che Guevara un sognatore? Ancora mi tocca sentire ste cose?
    Magari sognava pure, ma nel mentre era un sanguinario parecchio assetato di potere!

  12. Pier Online February 20th, 2008 3:10 pm

    Per l’Abietto
    Persino nella biografia di Guccini c’è scritto che non ha mai imparato a suonare, che ha usato sempre gli stessi accordi e che l’accordatura della chitarra è sempre durata pochi minuti perchè il suo tocco era troppo pesante. Guccini è un buon paroliere, forse prolisso, ma non è di certo uno che sa suonare. Quindi fidati che non è falso ma sacrosanto e reale.
    Quanto al February, non è ovviamente parte del nick e, a meno che non volessi fare un battuta, ti ricordo che il tag lo hai messo tu… :-)

    Per Francesco
    Sono d’accordo con te, il Che era un sanguinario. Purtroppo dormiva poche ore a notte, quindi il tempo per sognare era estremamente limitato. I danni li ha fatti tutti da sveglio.

    Per tutti: la politica ha smesso di entrare nella diatriba quando Lucio Dalla ha detto di essere affezionato all’Opus Dei e che non era mai stato comunista. Quando i comunisti hanno scoperto che Tolkien era cattolico e conservatore. Quando De Gregori
    ha sdoganato Salò. Quando Sergio Caputo ha deciso che se voleva fare un disco doveva sorvolare sulle sue simpatie missine…

    La politica non c’entra con la musica, siamo d’accordo, e infatti le mie playlist non sono cambiate ma non posso giurare che sia avvenuto il contrario.

  13. abietto february February 20th, 2008 3:29 pm

    Francamente, prefirei non dover sentire certe cazzate come “il Che era un sanguinario” non tanto da persone come Francesco (che non so chi cazzo sia e francamente non me ne frega assolutamente nulla) ma da persone che ritengo altrimenti intelligenti, informate e sensibili come Pier. Ma per amor di battuta ci sono persone che posso trascendere verità e conoscenze, anche per anni.
    Tralascerò una disamina della situazione cubana e dell’operato del Che perché sono sicuro che chiunque sia interessato alla cosa può trovare fonti più attendibili e documentate di me, e chiunque invece si sia fatto già un’idea preconcetta e idiota non la cambierà per le mie parole. Posso solo dire che se Lucio Dalla non è mai stato comunista, non lo sono mai stati neanche D’Alema, Veltroni e tutti gli altri del giro… E’ un periodo di revisionismo storico e tutti si inventano un passato. Queste dichiarazioni ci fanno sapere molte più cose dello stato mentale di Lucio che non delle sue reali idee, quali che esse siano state. E che si sia affezionato all’Opus Dei penso che sia la prova definitiva di questa cosa…
    Per il resto: ascoltate la musica che vi pare e magari parlate di quella… mi sa che è meglio…

  14. abietto february February 20th, 2008 3:33 pm

    Solo un inciso: mi piacerebbe sapere come mai, se era tanto appassionato di potere, ha lasciato le cariche che avrebbe avuto a Cuba di diritto, facendosi una vita comoda e in panciolle, esercitando tutto il potere che voleva, e ha deciso di andare in altri Paesi a cercare di far scoppiare la rivoluzione, finendo poi per essere tradito da un giornalista europeo torturato dagli agenti della CIA ed essere beccato in un imboscata e ucciso sommariamente senza né processo né alcun tipo di appello, fucilato, giustiziato sul posto. Questo sanguinario assetato di potere, poi, è stato smembrato e i vari pezzi del suo cadavere sono stati sepolti in luoghi segreti dagli agenti della CIA in modo che non si potesse avere una singola tomba che diventasse luogo di culto per i suoi seguaci e ammiratori. Solo pochi anni fa Fidel Castro è riuscito, dopo molte ricerche, a recuperare *UNA MANO* del cadavere di Guevara. Se lui era un sanguinario, c’è da chiedersi come definireste i suoi nemici.

  15. Pier Online February 20th, 2008 3:42 pm

    Ok, il tono ed i contenuti del mio ultimo commento hanno dimostrato che la politica e la musica vanno ancora a braccetto.

    La dichiarazione di Dalla, che invito a verificare, è del ‘72. Riconfermata di recente con una precisazione aggiuntiva. “Io sono un professionista e suono dove mi chiamano e mi pagano.”

    Guardate voi cosa mi tocca fare per aumentare accessi e commenti…
    Questa è la vera tristezza.

  16. Pier Online February 20th, 2008 3:45 pm

    Io li definerei semplicemente “nemici”. Di guerra.

  17. abietto february February 20th, 2008 4:21 pm

    Senza dubbio per molte persone vanno ancora a braccetto. Se la dichiarazione di Dalla è del ‘72, probabilmente deriva dall’uso massiccio che all’epoca faceva di allucinogeni =)
    Io non ho mai fatto particolari collegamenti tra le mie idee politiche e i miei gusti musicali (o letterari o cinematografici, eccetera), ma mi rendo conto che molte persone lo fanno e, in effetti, questa discussione che hai scatenato sembra provarlo.
    Dopodiché, nessuno ti dice che devi per forza aumentare accessi e commenti, facendo qualcosa che reputi triste. ASN ha gli stessi accessi e gli stessi commenti da anni (anzi, ultimamente sono molto diminuiti) ma personalmente mi sta bene così. Poi, “a ognuno il suo”.
    Se mi infervoro non è per il collegamento “musica-politica” di cui mi frega il giusto, ma per commenti esclusivamente politici da Bar Sport che ritengo devianti e fuori luogo. Ci sono “nemici” e “nemici”, e personalmente ritengo che la violenza che impone le catene e la violenza necessaria per romperle non possano avere eticamente lo stesso peso.

    P.S.
    Non ho ancora sentito il nuovo disco di Elio che ho prontamente comprato in edicola… Mi accingerò a farlo quanto prima.

  18. Pier Online February 20th, 2008 4:25 pm

    Frega il giusto anche a me.
    Ma resto un uomo di marketing…

    Le idee sono quelle.
    I commenti pure.
    Funziona, dai…

    Peraltro… un ottimo conoscente, militante e adoratore del Che, mi fece leggere a suo tempo gli scritti di suddetto personaggio, e altre annotazioni storiche.
    Ci rimasi di merda, visto che costui trovava ragionevoli frasi e comportamenti davvero inquietanti. Ora, magari il mio amico è un coglione ma era considerato decisamente come uno dei più grandi esperti sul Che. E su Mao.
    A chi devo credere? Me lo dici tu oppure devo semplicemente bollare come falso tutto ciò che non coincide con la mia idea “preconcetta”?

  19. abietto february February 20th, 2008 4:41 pm

    Dico che la guerra è guerra, e che gli eroi moralmente perfetti senza macchia e senza paura appartengono al cinema. So però quali erano le sue motivazioni e che fine ha fatto, e come stavano i cubani prima di lui, e come sono stati dopo di lui. Quello direi che mi basta.

    E riguardo a Dalla:

    “Dalla porta al Festival di Sanremo del 1971 una oleografica “canzone popolare”: 4 marzo 1943, testo scritto da Paola Pallottino, che gli vale il terzo posto assoluto. In quell’anno esce l’LP “Storie di casa mia”, che contiene tra le altre: Un uomo come me, La casa in riva al mare (bella storia di un carcerato), Il gigante e la bambina (scritta per Ron), Per due innamorati, e Itaca, dialogo metaforico di un marinaio di Ulisse al suo capitano, dove ai cori Dalla fa cantare gli impiegati della RCA, la sua casa discografica di allora (qualche anno dopo Dalla spiegherà la canzone come una metafora della ribellione del proletariato, rappresentato dai marinai, agli industriali raffigurati da Ulisse).”

    *coff coff*

  20. Pier Online February 20th, 2008 5:28 pm

    Come giustamente mi fai notare, qui si evincono tre elementi in particolare:
    1. Le persone sono libere di documentarsi come e dove credono.
    2. Il proletariato è stato storicamente difeso dalla sinistra. Questo è innegabile.
    3. Dalla ha detto comunque quello che ha detto. Da uomo libero. La canzone “Comunista” è di sicuro più emblematica.
    4. Allora, com’è che Dalla diventa dedito agli allucinogeni quando contraddice i valori della sinistra e improvvisamente sobrio e sano quando difende il proletariato?

    Al solito, due pesi e due misure.
    Dalla è cattolico.
    Non è una questione su cui discutere. E’ semplicemente così.
    Fattene una ragione, come per Tolkien. :-)

    Il quarto è in omaggio.
    STRACOFF

  21. X February 20th, 2008 6:09 pm

    NO, non sono la stessa persona di Francesco e mi trovo totalmente in disaccordo con il concetto che ha espresso. Sono in sintonia con Yuri, sopratutto quando dice che la guerra è guerra e non credo, appunto che in guerra ci siano santi (se non per le estreme unzioni, caso mai).
    Detto questo politica e musica, come concetto ci potrebbe stare, ma allora perchè non religione, visto che, pare, in certe religioni sembra un sacrilegio ascoltare musica (vedere il mio primo pezzo).
    Come diceva Abietto, a prescindere dall’inclinazione politica dell’artista (cantante/autore/musicista) se uno è bravo e piace lo si ascolta e poi è ovvio che se un pezzo non ci piace per il testo possiamo anche decidere di non ascoltarlo.
    Ci sono molte persone che ascoltano ciò che la propria ideologia politica gli dice che è giusto ascoltare, per me non vale questo concetto, come detto mi limiterei con un atteggiamento del genere.
    Conosco molta gente che fa questo discorso: ideologia = musica da ascoltare = modo di vestire = modo di atteggiarsi.
    Persone così non hanno capito un cazzo della vita, secondo me.
    Comuque detto questo, Dalla a me non piace, che abbia detto o non detto che sia di destra o meno, a me non piace.
    Il mio parere su Tolkien:
    Aveva molto da dire, una storia da raccontare.

  22. Pier Online February 20th, 2008 6:26 pm

    OK, d’accordo su tutto.

  23. Black February 22nd, 2008 9:55 am

    e queste, in breve, erano le vostre opinioni?

  24. Pier Online February 22nd, 2008 11:43 am

    Oh, beh… non oso immaginare cosa succederà quando prossimamente pubblicherò i seguenti post: “La musica è una cosa seria” e “I miei amici comunisti”.

  25. abietto February 23rd, 2008 3:54 am

    Cosa non si fa per avere un po’ di accessi, eh? =)

  26. Pier Online February 23rd, 2008 4:29 am

    Eh… e tra un mese pubblicherò anche “Come ascoltare John Denver e restare illesi” …

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