IL MOSTRO DI CLOVERFIELD Scritto da Pier Online @ February 15th, 2008
Anche se il modellino non fa così paura, dai…

Molto più sopportabile di un disco dei Franz Ferdinand.
Anche se il modellino non fa così paura, dai…

Molto più sopportabile di un disco dei Franz Ferdinand.

Ma sei sicuro che sia proprio il modello giusto? Perché io ho visto un tot di ricostruzioni o di “concept” o di fake online… E per quanto mi ricordo dal film non mi sembra molto somigliante in alcuni dettagli… Boh!…
In realtà era pubblicato un po’ ovunque, da Aint it Cool.com a Comingsoon.net… immagino di sì. Ma specificavano, in verità, che suddetto mostro abbia diversi assetti, attacco, difesa…
Tu che “concept” hai?
E’ così simpatico il cd dei Franz Ferdinand!
Ma anche l’altro giorno leggevo qualcosa contro i Baustelle, non so, parti da un concetto, tipo: “musica che ascoltano i comunisti” o che?
No perchè, alla fine il primo album dei Baustelle è molto bello, quest’ultimo ti dirò che mi piace poco.
Degustibus… si dice cosi?
No, la mia non è una pregiudiziale anticomunista. La pregiudiziale c’è ma ti assicuro che non ha alcun effetto
sulla musica. I comunisti ascoltano e producono tanta bella musica. Assurdo ed infelice doverlo precisare ed esprimersi in questo modo, ma tu cerca di capire. Il mio punto di vista è basato su di un semplice principio. Suono, canto e scrivo da parecchi anni, mi considero e mi considerano uno che di musica ne capisce. Tendo perciò, come ti sarà chiaro, ad esprimere opinioni su argomenti in cui ritengo di poter dire la mia.
Mi guardo bene dall’esprimermi su questioni che non conosco e non pratico, quali il free climbing e l’omoaffettività, argomenti che ritengo giusto lasciare a te. Degustibus, si dice così!
Non ti ho ancora menato vero?
Beh, mi sei simpatico e non lo faro!
Comunque, ti dico la mia, da ex cantante, chitarrista e pianista negli anni della pubertà e non mi è mai piaciuto il piffero, in tutti i sensi, così chiariamo le posizioni…e anche se monotona a me piace stare sopra (alle donne eh!).
Detto questo Franz Ferdinand: per quanto una versione Brit Pop (ri-arrangiato) ma definito anche Rock-Pop (ma che per me stona un filo come definizione) diciamo che sono stati capaci di inserire sonorità, anche molte richiamanti gli anni 80, tra cui gli Smiths, nei loro pezzi. Ovviamente non stiamo parlando di qualcosa che può illuminare l’universo musicale di una ventata di aria fresca, ma ti dirò che non sono male, per quanto, tutti sanno che ogni gruppo che emerge, oggi, deve fare i conti con il passato di ciò che è stato già scritto e già provato e qui arrivo ai Baustelle. Su di loro effettivamente c’è da dire poco se non che il genere è Dark Italiano, che tutto sommato è forse un genere non così tanto sperimentato dai gruppi qui in Italia e per me, diciamo, tanto di cappello (almeno per il primo album) mentre quest’ultimo album lo devo ascoltare bene per pronunciarmi, anche se, a mio avviso, inizialmente è un filo o ripetitivo (rispetto al precedente) e un po troppo commerciale. Non sono certamente i Cure o i Depeche mode, per parlare di gruppi che sanno fare Dark. La mia pecca è non conoscere (o almeno non ho il tempo per farlo) di conoscere i vari gruppi che ruotano nell’Underground di questi generi musicali in Italia, quello che so, se vuoi, che forse non ti piace il genere e ci sta, perchè non a tutti piace. Comunque, se posso consigliarti un gruppo da provare ad ascoltare sono i: The Cooper Temple Clause, nello specifico il secondo album: Kick Up the fire and let the falmes break loose.
Difficili da definirli, ma alcuni pezzi sono notevoli, dimmi la tua impressione.
Ma non mi devi menare, caro… non è necessario, si scherzava.
Non sto parlando di genere, per chiarire le mie posizioni al meglio. Dico solo che mi sono rotto il cazzo di strumenti scordati anche nei dischi. Di musichette infantili e idee azzerate. Gli anni 60 sono finiti e il punk è morto. Io personalmente non accetto il fatto che tutti debbano fare gli artisti perchè dentro si sentono così. Nel momento stesso in cui ti atteggi ad artista hai pure smesso di esserlo. O meglio ancora: “Quando uno comincia a pensare come un artista, smette di esserlo”… come diceva John Lennon. Io forse sono l’ultimo degli stronzi, ma se i Beatles, ubriachi e tossici, hanno pensato e deciso ad un certo punto di mettersi a studiare, vorrà pur dire qualcosa? Oltretutto quando non prendi una decisione del genere finisci come i Rolling Stones che, magari stanno ancora insieme, ma fanno i concerti in playback da 15 anni.
Pensavo di fondare i Baucietti, tribute band dei Baustelle.
I Baustelle sono già una tribute band… dedicata alla merda.
Pier, ciò che dici è vero.
C’è da mettere in conto che comunque il successo e i soldi che ne scaturiscono dal diventare famoso incidono molto sull’atteggiamento di un individuo, non credi?
Comunque, un altro gruppo che mi piace e che ascolto ultimamente sono i The Fray, l’album, personalmente, mi piace…sarà che adoro la musica pop.
Abbracci
Anch’io adoro il pop!
E ora mi raccomando, continua a commentare se e quando avrai voglia. Mi fa piacere scambiare opinioni.
No, niente da dire… volevo solo firmarmi con “february” alla fine perché sembra che vada di moda… =)