E’ ANCHE PER QUESTO CHE ESISTONO I BLOG Scritto da Pier Online @ January 19th, 2008
Non sempre ho qualcosa di interessante da dire. Spesso mi accade di avere voglia di dire e scrivere qualcosa, pur ritenendo quel qualcosa non particolarmente interessante. Ed è anche per questo che esistono i blog. Il mio non ha pretese di essere necessariamente brillante, intelligente o, come si diceva, interessante. Il senso finale di tutto credo risieda nell’esigenza di scrivere. Ho capito molte cose di me, nel bene e nel male, proprio rileggendo le cose che ho scritto. In effetti mi capita di riprendere i miei vecchi post solo per il gusto di sapere che cosa stessi facendo, per esempio, a settembre del 2002, per poi magari sorprendermi a fare o dire qualche cazzata. Per una questione meramente statistica mi imbatto in cazzate, essendo in quantità oggettivamente superiore. Molto più raramente mi compiaccio, e questo capita quando riscontro tracce di una vita affettiva e sessuale di un certo livello. Ovviamente quello che segue è sempre una specie di bilancio. Oggi non ho una fidanzata, nè una ragazza che frequento abitualmente. Non ho incontri occasionali con femmine compiacenti. Non sono nel cuore di nessuna donna in particolare, almeno che io sappia. Non esco molto, per mancanza di tempo e per questioni puramente professionali. Sul piatto ci sono solo piccoli sguardi rubati, vaghi interessamenti, presagi di una qualche possibilità di sviluppo. Ma non c’è lo sviluppo. Ci sono solo io. E gli amici di sempre.
Quello che mi manca è solo questo. La possibilità di vivere più a contatto con i miei amici che per fortuna sono sempre gli stessi. Li sento vicini e mi sento vicino a loro, anche a distanza, anche senza il privilegio di una frequentazione più intensa.
Ci sono sentimenti profondi che non hanno bisogno di spiegazione, c’è una forma di gratitudine interiore e una serenità totale nel sapere che certe persone esistono e non ti chiedono di cambiare nè di modificare minimamente l’essenza di ciò che sei. L’essenza di ciò che sei è il motivo per cui c’erano e sono rimasti. Da vent’anni a questa parte, chi più e chi meno, ci sono sempre loro. Ognuno con la sua vita e con le sue scelte, un gruppo di persone che si sono scelte e che si appoggiano l’un altro. Se non hai amici a cui ti puoi appoggiare, che ti sappiano difendere, non solo a parole, che sappiano gioire delle tue gioie e dispiacersi sul serio dei tuoi stessi dispiaceri, non sei nessuno. I miei amici sono la mia famiglia. E una famiglia non ti tradisce mai (vagamente mafioso ma funzionale).
A loro posso dire tutto, non devo stare attento a come dico le cose, non corro pericolo di essere frainteso o rimproverato. Nè io fraintendo loro. Non ci sono balle o mezze verità, non esistono rancori, non esistono segreti e… mentre lo scrivo sorrido, mi rendo conto di come questo possa sembrare idilliaco e poco reale. Ma è così. Così è sempre stato e così sarà.
L’unica cosa che di fatto manca a tutto questo idillio è il tempo di dire grazie. Lo faccio attraverso il blog.
Una volta, per tutte le volte che non l’ho fatto. E’ anche per questo che esistono i blog.
Forse non serve, non è urgente di certo. Non abbiamo la necessità impellente, e vale per tutti e tre, di dirci quanto ci vogliamo bene e quanto bene ci faccia stare la compagnia reciproca. Che sia un piatto di spaghetti aglio e olio, una strada della Scozia circondata dai laghi o una canzone dei Beatles suonata da una chitarra acustica, il senso non cambia.
Forse non è interessante, non è particolarmente intelligente e non è scritto con la prosa brillante di certi blogger consumati ma, credetemi, le cose stanno così. Penso a ciò che ci ha unito, le idee ed i sogni comuni, ma anche le idee e le scelte diverse che ci distinguono ma che non ci hanno mai diviso.
Tutto sommato, nonostante i tanti casini, il tempo striminzito, la vita sessuale di un eremita e il portafoglio semivuoto …. come potrei dirmi non fortunato?
GRAZIE.



















Grazie per le tue dolci parole..gli amici ti accettano perchè ti amano ti comprendono perchè condividono con te paure e dubbi, ti confortano ti redarguiscono ti rallegrano ti consigliano..sono fonte di scambio..con loro cresci e ti relazioni con il mondo sn il tramite per le relazioni interpersonali con la società…un amico come te è un bene prezioso..sei capace di provocare nell’altro centinaia di sensazioni contrastanti..senza te nn sarebbe facile capire quale limite può o meno oltrepassare una persona…ti voglio bene perchè sei Pier..semplicemente!
quante stronzate
Sì, forse sono stronzate. Hai ragione. Mi hai scoperto.
Cazzo. E adesso?
e adesso continua nel tentativo di compensare la tua bruttezza esteriore con una presunta bellezza interiore.
C’è pieno di coglioni in giro che ci potranno credere quindi il tuo tentativo seppur patetico se analizzato da una mente arguta ha il suo potenziale di successo nella massa di rincoglioniti che prendi come target.
O farei meglio a dire rincoglionite, visto il tentativo palese di usare questo patetico blog per inzuppare il biscottino.
Lo so, dovrei farmi i cazzi miei ma mi e’ difficile soprassedere su queste decadenti espressioni di impotenza.
Buona fortuna, e credimi. qualche cogliona che abbocca la troverai.
E il tuo sforzo sara’ ripagato con qualche orgasmo cosi’ simile allo sfogo di uno stitico che finalmente caga.
Circa sette anni fa (forse otto) quando è nato questo sito, inutile nasconderlo, speravo che potesse servire anche per incontrare nuove ragazze o, magari pensavo che potesse essere un posto a cui indirizzarle per farmi conoscere meglio. Con i pro e i contro che un sito come questo poteva dire di me. Aveva un nome ed un indirizzo leggermente diversi, si parlava di viaggi e, se sei chi penso che tu sia, mi lasciasti pure una traccia del tuo passaggio.
Poi parlammo personalmente, un paio di sere di seguito, dei rispettivi viaggi.
Io ne avevo pochi da raccontare, tu una caterva di partenze e ritorni che mi lasciarono di sasso ma soprattutto un po’ invidioso.
Scoprimmo di avere un’amica comune, e non solo il posto di lavoro, benchè io coprissi una mansione del tutto accessoria e di secondo piano.
Mi avevi detto, e mi fece parecchio piacere, che mi trovavi intelligente e non banale e, siccome avevo ed ho una certa stima nei tuoi confronti, la cosa ovviamente mi sorprese positivamente.
Non so in cosa ho sbagliato di recente e non so da cosa derivi questo assalto dell’ultima ora nei miei confronti. So che è un peccato perchè speravo di poter parlare ancora con te, magari di viaggi o di nativi americani come avevamo già fatto.
Forse sono solo una decadente espressione di impotenza, come dici tu, e questo sito altro non è che un disperato tentativo di compensare la mia bruttezza esteriore con una presunta (presuntissima) bellezza interiore ma… per fortuna la tua “mente arguta” mi ha ricordato in maniera inequivocabile che non posso certo delegare ad un blog le mie aspirazioni manipolatorie da esercitare su qualche ragazzina di passaggio.
Peraltro, permettimi almeno di dire una cosa. Sul fatto che è pieno il mondo di quelli che hai bollato come coglioni potremmo essere persino d’accordo ma, credimi, non sono il mio target. Qui ci scrivono i miei amici, soprattutto, e sono quasi sempre loro a commentare. Se sono un cretino, come mi fai notare (e di sicuro hai ragione), penso di saperglielo dimostrare dal vivo senza bisogno di farlo testimoniare a ciò che scrivo sul blog. Non credi che ci sia spazio per tutti? Forse anche per un uomo patetico come me.
Un’ultima cosa. Credi davvero che troverò qualche cogliona che abboccherà all’amo? Speriamo, stavo cominciando a temere che tutto questo fosse inutile visto che è sei anni che non succede niente. Qualche consiglio ? (temo la risposta, accidenti)
Aldilà di tutto, mi dispiaccio della tua acrimonia. Ci tenevo davvero a parlare di nuovo con te. Sono state due belle chiacchierate quelle che abbiamo condiviso. Ma è stato sette, forse otto, anni fa. Forse più avanti, chi lo sa, succederà di nuovo. Ne sarei contento.
« E io ch’avea d’error la testa cinta,
dissi: “Maestro, che è quel ch’i’ odo?
e che gent’è che par nel duol sì vinta?”.
Ed elli a me: “Questo misero modo
tegnon l’anime triste di coloro
che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli”.
E io: “Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?”.
Rispuose: “Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. »
(Dante Alighieri, Inferno III, 31-51)
Ok, ma con parole tue?
Vedi, non sono solo le cazzate che scrivi, che sono veramente tante, che dimostrano comunque in pieno la tua arroganza, ipocrisia e soprattutto pochezza, ma, quello che stupisce veramente e’ la tua bruttezza fisica aberrante: sembri l’anello di congiunzione mancante tra uomo e scimmia!
Sono d’accordo con te. Stavolta mi hai convinto. papà.
E’ evidente che quest’uomo ha paura di te.
Per informazione del blogger gli anonymous sono due. Quindi l’anonimous di oggi non e’ quello di ieri.
Giusto per chiarezza.
che tristezza gli attacchi personali anonimi su blog.
pier sei davvero diventato così brutto? io mi ti ricordo decisamente passabile (notare il “decisamente” please).
Per chiarezza, gli indirizzi IP sono compatibili, il linguaggio pure, gli errori di battitura anche, … in sostanza, non è così anonimo uno che lascia così tante tracce. Ma è pur vero che se anche conoscessimo il suo nome ci risulterebbe ancora implacabilmente “anonimo”. Sarei anch’io così incazzato se fossi in lui. Non deve essere facile.
Passa tutto
Mah, dalle foto sul blog, non avendolo mai conosciuto di persona, non mi sembra così brutto. Al massimo assomiglia a Ronaldo, e quello tromba che è un piacere!!
In più, se non sbaglio, Pier è anche milanista, quindi la somiglianza magari gli fa pure piacere….
azz, ho scritto due volte la parola piacere in 4 righe….
Bentornato Francesco! E’ un “piacere”!