ANNO NUOVO Scritto da Pier Online @ January 1st, 2008
Sono tornato a casa solo ora. E’ stata una nottata lunga e traboccante di luoghi e persone.
Paolo, il mio migliore amico, era lontano, da qualche parte, a fare volontariato. Avrei voluto essere con lui, ma ho dovuto trovare un modo alternativo per cercare di compiere lo stesso tipo di gesto. Mi sono dirottato altrove, ho trovato la maniera di rendermi utile, ed è stato bellissimo. Aldilà di ogni mia previsione gettarsi in mezzo alla mischia fa bene al cuore e ti permette di capire quanto si è privilegiati, che ci sono tanti modi per essere poveri, alcuni davvero peggiori di altri… e non sempre è una questione di moneta, a volte è il sentirsi soli ciò che lacera maggiormente le persone. Telefonate e messaggi di auguri si alternano a pezzi di conversazione.
In seconda battuta, una festa del gospel choir! A casa di Marco, in quel di Cusano. Sewit, un gioiello, fa gli onori di casa e mi offre da subito qualche goccia di caffè, un’iniezione di energia per affrontare il resto della serata. Heaven sfoggia una capigliatura africana strepitosa, con treccie lunghissime. Non c’è che dire, è come sempre una meraviglia assoluta. Più tardi segue il classico brindisi di massa… e razzi… e fontane multicolori. Sennò che Capodanno sarebbe? Poi, immancabilmente, ci spostiamo al piano di sopra e partono canzoni a go-go. Fantastiche interpretazioni, da brivido, di Sewit e Nausicaa… poi in coda, un duetto del sottoscritto con Marco.
Mi trattengo fino alle 2 passate ma poi fuggo perchè mi attende ancora un’altra festa. Attraverso la città vuota, ancora luminosa, con un accenno timido di nebbia e qualche rallentamento all’altezza di Corso Como.
Arrivo finalmente in via Friuli dove vengo accolto da una massa spaventosa di persone. All’ingresso assisto ad un bacio lesbico di una coppia di ragazze molto carine, rimango perplesso ma tutto sommato soddisfatto. “Finalmente!”, mi dico, “.. E senza il bisogno di collegarsi a Youtube!”. Il primo encomio va all’organizzazione perfetta dei padroni di casa, Fabry, Dany e Andre. Bella gente ovunque e fiumi di alcool… altro elemento non banale, c’è persino ottima musica. Le gemelle sono in forma strepitosa e ballano sensuali al centro della pista. Io mi faccio un paio di cuba libre, poi mi reco a fumare una sigaretta nel cortile esterno, dove mio malgrado assisto all’immancabile “sboccata” a spruzzo che mi porta a tornare dentro con una certa fretta.
Proprio quando sembra che tutto stia cominciando a spegnersi, un accenno di rissa risveglia gli animi e salva la serata. Non c’è che dire, tempismo perfetto. Probabilmente fa parte del programma e tutto è organizzato. Verso le 4 del mattino mi faccio una fettina di pandoro e un bicchiere di limoncello. Passo all’ennesima sigaretta con Marco. Fuori ci raccontiamo le novità degli ultimi mesi.
Le ragazze sono prese di mira da alcuni individui che si piazzano davanti a loro, con movimenti di bacino e un’idea molto personale del concetto di seduzione. Un po’ per ego e un po’ per senso del dovere, svento i piani di codesti marrani, salvando prima l’una e poi l’altra con la medesima frase: “Ehi amico, lei sta con me”. Alla fine della serata raggiungo quota 4 fidanzamenti in meno di un’ora.
Poco dopo torno fuori, incappo in una ragazza speciale e prendo coraggio. Le faccio una confessione piuttosto intima. Lei, per qualche motivo che non comprendo, mi morde sul collo. Si sa, le donne reagiscono in maniera contorta ai complimenti. Un attimo prima di andare via mi regalo un mordi e fuggi, ballando un lento con la stessa ragazza che mi ha morso. Mors suo, vita mea… sicuramente è una ragazza che lascia il segno, non c’è che dire. Un piccolo segno devo lasciarglielo anche io.
Abbandono la festa alla ricerca di un benzinaio. Milano è splendida e si sta addormentando lentamente. Mi regalo una chiacchierata intelligente alle 5 del mattino davanti ad un caffè bollente in compagnia di Marco, regalo uno sguardo insistente ad una carinissima avventrice del bar ma ogni tanto mi accarezzo il collo dove il morso si è trasformato in una cicatrice viola. E’ stato un bel Capodanno. Uno dei migliori degli ultimi anni.
E comincio a sperare…
Ovunque voi siate, ancora un felice da parte mia.



















Ciao Caro,
Anzi: ciao a tutti…
Visto che sono elegantemente in ritardo, persino per la befana, volevo comunque augurarVi un buon anno!
Spero presto di ri-vedervi.
Con affetto…
Grazie X! Che sia un’ottima annata anche per te.