LE PAROLE CHE NON VI HO DETTO Scritto da Pier Online @ November 30th, 2007
Da un vecchio post di qualche anno fa.
Possono avere connotazioni romantiche, possono esprimere posizioni politiche, possono essere di circostanza, un mezzo seduttivo per certi grandi comunicatori, possono essere dure e aguzze come pietre, possono essere leggere e cordiali (magari con un bicchiere di vino, aiuta sapete?), possono essere contate e aride, mielose e innamorate, possono nascondere e modificare il contenuto di qualcosa, possono essere sibilline e allusive, possono tradire ben altro e molto di più di ciò che crediamo di stare dicendo…
…le parole possono dare spiegazioni esaustive, ma sanno essere anche inesorabilmente limitate, possono trovarsi in testa, sulla punta della lingua, a volte nel centro esatto del cuore. Possono riscaldare e farti gelare il sangue, possono scatenare il vento, muovere montagne, parlare di un ideale e guidare un popolo, a volte le parole di una sola persona possono condannare o assolvere in pochi secondi…
… ci sono parole che non abbiamo detto, parole che ci vengono in mente solo dopo aver sbattuto la porta, parole che assomigliano a rimpianti; ma ci sono anche parole che ci inseguono e che pesano nel fardello che ci portiamo dietro ogni santo giorno, nella tasca della giacca, dentro la borsa o sul sellino del motorino… parole che assomigliano a rimorsi…
… e ci sono parole che scriviamo per noi stessi, per poi rileggerle e magari capire cosa volevamo dire… e parole che scriviamo sperando che qualcuno (magari un qualcuno in particolare) le possa trovare, leggerle e capire tutto, parole dentro le bottiglie che consegnamo al mare, parole a vanvera, parole intime, parole nei diari, nei quaderni, dietro a un biglietto da mille lire (di euro neanche a parlarne), su un biglietto del tram, su un post-it adesivo … parole copiate e incollate, magari proprio su quello che gli altri chiamano “blog” quando vorresti non venisse scambiato per uno dei tanti, ma poi ti sorprendi a dire: “Sei mai stata sul mio blog?“
Ci sono un sacco di parole… alcune, quelle giuste, che cerco e non mi vengono in mente… altre, quelle sbagliate che continuano a finire fra i miei pensieri e che finisco puntualmente per dire… sono parole impacciate di fronte alle sensazioni contraddittorie che a volte provo. Sono qui, e sento che riesco a dire tutto e il contrario di tutto.
Se solo sapeste minimamente tutto quello che avrei voluto scrivere stasera, avevo mille parole, per me e per tutti voi che passate per caso o intenzionalmente di qui, ma… a volte scavarsi dentro, vuotare il sacco e mostrare il bottino, vomitare dolorosamente tutto ciò che di reale e umano c’è, in quel nome di quattro lettere che mi porto addosso, diventa un po’ complicato.
Tenere un blog richiede sincerità, sapersi leggere dentro è un’abilità che non sempre alleno… fare tutto questo… è una parola! Anzi… molte di più.
Provate a sentire la canzone Once, tratta da un film che credo abbia lo stesso titolo.
La trovo semplicemente magnifica.

















