RE-BOOT Scritto da admin @ November 2nd, 2007
A volte capita che tutto smetta di funzionare.
Tutto.
I commenti su questo sito, per esempio, grazie allo splendido lavoro di Aruba (che ho pagato anticipatamente fino al 2008 compreso), hanno cessato di funzionare.
Potrei inoltre parlarvi della perdita dei dati relativi al database MYSQL (che ho pagato anticipatamente fino al 2008 compreso), fotografie e files in genere che rappresentevano gran parte della library di questo sito e che, allo stato attuale delle cose, non esistono più.
Tutto questo dopo sei anni di fedeltà assoluta. Ecco perchè sono in corso i lavori di spostamento di codesto sito su altra piattaforma, oltre al solito restyling annuale che, vi assicuro, sarà spiazzante e geniale (e del resto vi ho abituato benissimo in passato).
Altri episodi, più personali, mi hanno impedito di aggiornare con la solita frequenza il blog e per un po’, persino nella vita reale, molti di voi mi hanno visto sparire e riapparire all’improvviso con fugaci ma significative comparse. Insomma, proprio come certi personaggi della prima serie di Lost dati per dispersi, rieccomi qui.
Sì, ci sono… ma non vi farò vedere il flashback esplicativo.
Per la gioia di parecchi non farò nemmeno il solito post ermetico in cui spiego (male) le vicende che ho attraversato di recente… vi basti sapere che non è stato facile venirne a capo e che, anzi, tuttora sto lavorando perché molte questioni irrisolte della mia vita, professionale e non, trovino una collocazione più giusta.
Diciamo che è come se stessi facendo ordine fra le cose e fra le persone… fra ciò a cui ho dato troppa importanza e ciò che ho incautamente sottovalutato e, credetemi, ora mi è perfettamente chiaro quanto avessi bisogno di fare pulizia.
Sembra uno scherzo del caso che, proprio mentre questo sito stava perdendo pezzi e cessava di funzionare a dovere, nella mia stessa vita accadesse più o meno lo stesso.
E quindi? Beh, mi sono trovato costretto a cambiare piattaforma e a modificare la gestione di molte cose. Nella fattispecie ho riaperto vecchi capitoli che andavano riscritti e sono andato a chiuderne altri definitivamente. Ho scaricato gli aggiornamenti del software, ho reso più sicuro il firewall, ho pulito il desktop dove c’erano iconcine inattive da secoli… e, facendo pulizia, in alcune delle cartelle ho trovato anche qualche gradita sorpresa.
Non so se ci sto riuscendo davvero, però so che ce la sto mettendo tutta.
E qualcosa succede, in effetti. Piccole cose, intendiamoci, non cambiamenti radicali.
Per il momento, intanto, ho scoperto una cosa: non è vero che il lavoro nobilita l’uomo, è vero il contrario.
E’ l’uomo a nobilitare le cose che fa, magari quando le fa senza rimandare al giorno dopo e, soprattutto, se quando le fa ci mette tutto se stesso, passione e tenacia.
E ora si parte per le ferie estive ma questo non comporterà un’interruzione, sento che quello che sto facendo per me stesso non ha bisogno di un luogo predefinito. Potrei essere virtualmente dovunque e continuare a migliorare ciò che sono e ciò che faccio. E’ una sensazione che mi piace. Dopo tanti anni, finalmente, ho questa piccola certezza. Finalmente so che sto andando (e già basterebbe) nella direzione giusta.
Io non so se a qualcuno è già capitato… non so se tra voi, lettori e amici, si annidi qualcuno a cui è successo, un giorno, di guardarsi allo specchio e di non riconoscersi più. Di realizzare improvvisamente, come è successo a me, di non distinguere più la differenza fra ciò che siete veramente e le grandi balle che avete raccontato agli altri e a voi stessi per essere fedeli al personaggio. Odio doverla dire così, perché è davvero troppo simile a ciò che detesto leggere in certe riviste giovanilistiche ma, in un certo senso, dovevo ritrovarmi.
E’ bello tornare a fare la propria conoscenza.
Piacere, sono Pier…

















