Interismi
(dimmi come esulti e ti dirò chi sei)

Il problema, sia chiaro, non è l’Inter ma gli interisti.  Meglio dire gran parte di loro.
Il Milan non produce gioco e interpreta  la partita senza testa. L’Inter ha voglia di giocarsela sul serio. E alla fine porta a casa il risultato. Ma, dicevamo, il problema non è l’Inter, che vince meritatamente, quanto la gran parte degli interisti. Oramai ne sono convinto.
Provo a discuterne con loro, con la parte che definisco “sana”. E, sorpresa delle sorprese, mi sento dare ragione.

Quello che ravviso è che riescono ad essere disperati, biliosi e piagnoni persino quando vincono. Si dice che il modo con cui si festeggia una vittoria dica molto di più delle persone di quanto non faccia una sconfitta. C’è un grosso problema psicologico mai risolto se, anche quando vinci, non sei in grado di godertela e piuttosto occupi il tempo a recriminare. Se su un derby si mette il carico di tutti gli schiaffi presi nel corso della propria esistenza di tifoso, allora siamo di fronte a qualcosa di profondamente diverso. Questo ci allontana inesorabilmente dall’essere puramente un tifoso sfegatato perché attiene principalmente al campo della psicologia. Mi fa venire in mente quando da bambini si giocava a calcetto e, dopo interminabili sessioni da scardinare i polsi, si rilanciava con “chi vince questa vince tutto”. Come se bastasse una sola partita per la riabilitazione totale e definitiva.

Le inquadrature insistite sui tifosi che urlano con occhi spiritati “e adesso muti!” fanno venire in mente fenomeni come l’isteria collettiva, sono ben lontani dalla trance agonistica e dall’entusiasmo per una vittoria. C’è qualcos’altro in quegli sguardi di follia che va al di là, e viene voglia di ringraziare Dio che non abbiano un motorino tra le mani altrimenti è lecito immaginare quale potrebbe essere l’epilogo. Immagini lontane anni luce dai leciti e naturali festeggiamenti per una vittoria. C’è tutta la frustrazione di una vita, l’abitudine consolidata nel tempo alla sconfitta, la triste consapevolezza che – come qualcuno mi ha fatto notare – basta arrivare a Lugano perché la propria squadra diventi improvvisamente sconosciuta.    Ma i tifosi proclamano con le pupille dilatate – “E adesso silenzio!”
Ma perché invocare il silenzio?
Per fortuna gli interisti non sono tutti così.

A corredo di tutto questo, eccoci con i soliti favori ricevuti e la rabbia per quelli non ricevuti…  il fallo di mano di Maicon in area, senza che venga richiesto il calcio di rigore, e l’imbarazzante simulazione dello stesso che regala punizione e il 2-0, sono esempi che non prevedono una smentita. Sono lì, sotto gli occhi di tutti. Ma si grida ugualmente al complotto.

Muti?
Silenzio?
Silenzio, un cazzo.
Il DNA europeo non si inventa, l’eleganza non si improvvisa, lo stile abita altrove, la filosofia della vittoria pure.

January 25th, 2010 Written by Pier Online | No Comments »

Annozero – The Game

January 22nd, 2010 Written by Pier Online | No Comments »

James Cameron ha già vinto

Sì, sono proprio io.Succede che George Lucas abbia rilasciato l’ennesima allarmante dichiarazione all’indomani della consegna dei Golden Globes. Anzitutto, per completezza di informazione, il vecchio rimbambito è rimasto scioccato da Avatar. Sono anni, a suo dire, che vorrebbe tentare di trasportare la vecchia trilogia di Star Wars in formato 3D,  eppure, non più tardi di cinque anni fa, dichiarava che il 3D era una tecnologia morta e senza speranza di essere utilizzata a fini commerciali.

Ora però James Cameron lo ha spettinato con gli spilungoni azzurri di Pandora e sembra che Lucas, questo vuol farci credere, nella sua vita non abbia pensato ad altro che a questo. Quello che a noi risulta chiaro è che solo recentemente abbia trascorso qualche notte in bianco e che, solo dopo essere rimasto ad occhi spalancati per colpa di Avatar, abbia preso seriamente in considerazione di rimettere mano (ancora?!) alla sua vecchia space opera.

Dopo aver stuprato la trilogia di Indiana Jones con un quarto capitolo inguardabile (ma fanno eccezione i primi 15/20′ di film), ora ci dice che i tempi sono maturi. Un campione di coerenza.

Nel frattempo qualcuno ha fatto un altro confronto tra Avatar e Star Wars: il film di Cameron arriva in testa alla classifica dei botteghini USA da 5 weekend, incassando così circa 491,8 milioni di dollari e prendendo così il posto proprio di Star Wars come terzo film “acchiappasoldi” di tutti i tempi (sempre negli USA) (italiansubs.it).

Ergo possiamo dedurne, con un eccellente margine di sicurezza, che Lucas ce l’ha piccolo.

January 21st, 2010 Written by Pier Online | 2 Comments »

I Derby cominciano al bar

A un paio di chilometri da qui.  Durante la settimana lo facciamo tre o quattro volte.
Abbiamo preso questa abitudine di vederci direttamente al bar e regalarci un quarto d’ora di chiacchiere, davanti a un caffè. Il bar è piuttosto imbarazzante ed è poco frequentato. L’ideale per un po’ di intimità.

Stasera c’è un vecchietto, però, che è già al secondo mirto.
A te, mia dolce e femminile amica, viene in mente di fare la domanda sbagliata al proprietario: “Lo fate vedere il derby domenica sera?
E il vecchietto alticcio, alle nostre spalle, se ne esce con un: “Tanto vince l’Inter.

Non c’è cosa più esaltante di una bella ragazza milanista, con un bicchiere di Porto in mano, che manda a fare in culo un interista ubriaco.

January 19th, 2010 Written by Pier Online | No Comments »

Blue Mountain State

Ecco una nuova Serie TV che merita di essere segnalata.

Per motivi che non sto ad indicare, sono confinato a casa, tra antibiotici ed aerosol. Mentre attendo l’arrivo dell’ottava stagione di 24, ho deciso di sperimentare  Blue Mountain State, una esilarante comedy prodotta da Spike.

A metà strada tra Animal House e Porky’s, il pilot parte subito ad alta velocità.

Al centro della storia ci sono le tre matricole iscritte al Midwest Blue Mountain State:  Alex, che vuole godersi il momento migliore della sua vita tra alcool e ragazze;  Sammy, il suo compagno di stanza che, mentre cerca di raccogliere le briciole lasciate da Alex, lotta disperatamente per diventare la mascotte della squadra di football; e Craig, il supercampione su cui la squadra sta investendo e che nel frattempo si trova alle prese con una fidanzata che vuol restare illibata fino al matrimonio. Demenziale, volgare e a tratti decisamente sboccata. Eppure, esilarante!

Giudizio: ★★★½☆

January 16th, 2010 Written by Pier Online | No Comments »

Le bugie hanno le gambe corte
(e gli stivali fatti su misura)

Che i treni arrivassero in orario, quando c’era lui, è una minchiata. Puzzava di minchiata anche senza bisogno di verifiche. Sarebbe bastato farsi una chiacchierata con un nonno, il proprio o il nonno di qualcun altro.
Oppure leggere il Corriere di oggi.

January 15th, 2010 Written by Pier Online | No Comments »

2010


L’anno della Biodiversità!

E del catarro, della tosse e dell’afonia… non c’è che dire, proprio un bell’inizio.
Sì, ok… stamattina sono un rottame, quasi da buttare e oltretutto fatico a stare in piedi.

Sono rientrato alle 6.44, carico di adrenalina. Ho dormito un’ora e mezza.

Ma…  quanto mi sono divertito ieri sera?

January 1st, 2010 Written by Pier Online | No Comments »

Natale 2009

December 24th, 2009 Written by Pier Online | No Comments »

Ch… ch… ch… changes!

Ti accorgi improvvisamente di come le cose siano cambiate nel momento in cui si cessa di badare alle sfumature, quando non c’è più voglia di spiegare,quando non ci si abbandona più ai sottintesi. Un attimo prima tutto il non detto sembra essere ciò che conta maggiormente e, ad un tratto, le solite buone, vecchie e collaudate battute non scatenano più il sorriso ma solo stupore. Nella peggiore delle ipotesi, la solita collaudata battuta può essere fonte di amarezza.

Che te lo spiego a fare se manco hai voglia di ascoltare?

December 15th, 2009 Written by Pier Online | No Comments »

Spatuzza spuntata

spatuzza

December 4th, 2009 Written by Pier Online | No Comments »