“ E non capisco le donne che subiscono il fascino di Fabio Volo. Uno come Fabio Volo lo subisci e basta. Una donna propriamente detta può mai desiderare di stare con uno stempiato che ha i pensieri e i ragionamenti di un ragazzino di terza media che si fa le canne? ”
( Origliata ad un tavolo di sole donne )
Mi ricordo il momento in cui ti ho fatto vedere Eternal Sunshine of the Spotless Mind e tu – mentendo – mi hai detto: “Carino…” – L’avevi odiato. Io che lo avevo visto per la seconda volta ne ero uscito ancora frastornato e travolto dall’emozione.
Sono passati un po’ di anni da allora ma poi, l’altra sera ti ho incrociato mentre uscivi dal cinema. Avevi appena visto Breaking Dawn. Con gli occhi illuminati – sospirando – mi hai detto: “Stupendo!”
Non c’è niente da fare. Qualcosa si è spezzato definitivamente.
Qualcosa non va nei tuoi parametri di valutazione. E bada, questo non ha niente a che vedere con il gusto personale, qui si parla di criteri minimi. Potrei limitarmi a bollarti come “una un po’ scema” ma sbaglierei. La parola esatta è patetica. E dovrei aggiungere anche diseducata, un’accozzaglia di luoghi comuni appiccicati tra loro, uno sull’altro, alla bell’e meglio. Una consumatrice professionista di anticonformismo esibito, che ti rende molto più conformista e conservatrice di me. E soprattutto incapace di avere un’opinione personale, perché nella tua testa e nel tuo cuore c’è spazio solo per le opinioni che qualcun altro ti ha assegnato. Dentro te c’è un cumulo altissimo di pensieri, pericolosi e pericolanti, in cui il bello si mescola con l’orrendo, tanto da rendere impossibile distinguere l’uno dall’altro.
Te li meriti i Baustelle e Marta sui tubi, ti meriti le citazioni di Coelho, ti meriti il Bacio di Hayez, le catene di sant’antonio e i link agghiaccianti di “Tra genio e follia” nel tuo profilo di Facebook, te li meriti tutti!
Ti meriti quel cazzo di abbonamento al Fatto Quotidiano, i Negramaro che stuprano Modugno e tutta la pippa sul Salento. Ti meriti i film di Ozpetek e le sue tesi tranchant, in cui tutti si scoprono improvvisamente froci e i borghesi sono sempre, invariabilmente, stronzi. Ti meriti Saviano, con la mano appoggiata sulla nuca, mentre dice “in qualche modo” per la centesima volta (e purtroppo nella stessa unica frase). Ti meriti le poesie di Neruda e Pessoa, che non capisci e citi a sproposito. Ti meriti il popolo viola e l’indignazione più inconcludente, ti meriti le “donne in rinascita” di Fabio Volo (che fintanto che non rinasci si arricchisce e si compra la terza casa a tue spese). Ti meriti i concerti di Giovanni Allevi e le sue sigle da cartoni animati e, soprattutto, ti meriti di non sapere chi è Keith Jarrett. Ti meriti il fumo esibito della Betancourt (*definita insopportabile persino dalla sua compagna di prigionia – cit.), l’unica a tornare ingrassata e abbronzata dopo 6 anni di rapimento, con il surplus del Nobel e 6 milioni di euro di rimborso spese. Ti meriti il sorriso ipocrita di Serena Dandini, la spina dorsale assente di Fabio Fazio e il servizio pubblico di un miliardario unto e viscido come Michele Santoro, che si circonda di veline almeno quanto il puzzone. Ti meriti la pseudocultura di Wikipedia, ti meriti i genitori che fanno gli amici ma che, con il male che ti fanno, amici tuoi non sono davvero. E quella compilation di Amici che hai messo in borsa è il segno indiscutibile della tua decadenza.
Se ci pensi non è un caso che la tua vita sentimentale faccia schifo.
Di sicuro non ti meriti uno come me, cara paladina dei miei stivali.
Non farti fregare da chi non ti rispetta, non farti convincere da chi ti compra, smetti di amare chi ti odia.
In onore della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le donne.
Compresa quella che le donne si auto infliggono quotidianamente.
November 26th, 2011 Written by Pier Online | No Comments »